La Dolce Vita (1960)

La Dolce Vita (1960)

Diretto da Federico Fellini

Fotografia di Otello Martelli

Sguardo tecnico

Perché questo film

Martelli ha composto le inquadrature di questo film come tableau vivant del decadimento morale di un'intera società. Via Veneto è una passerella dove ogni personaggio è posizionato con la precisione di un coreografo. La composizione racconta la distanza tra l'apparenza e la realtà — tra la dolcezza della vita e il suo vuoto.

Scene chiave da studiare

  • La Fontana di Trevi — Anita Ekberg al centro dell'inquadratura come una dea pagana, Marcello ai margini come un adoratore impotente, la composizione della seduzione e dell'irraggiungibilità
  • La statua di Cristo in elicottero — il Cristo sospeso sopra i palazzi romani, le donne in bikini che salutano dal terrazzo, sacro e profano composti nella stessa inquadratura
  • Il pesce morto sulla spiaggia — la composizione finale del film, i personaggi disposti intorno a questa creatura come intorno a un altare, la morte come spettacolo

Cosa imparerai a vedere

  • Capire come la composizione a tableau vivant può raccontare simultaneamente la bellezza e il vuoto della vita sociale
  • Analizzare come Fellini usa lo spazio del CinemaScope per creare composizioni che contengono mondi interi
  • Studiare il rapporto tra composizione e satira sociale — come la disposizione dei corpi nell'inquadratura può essere critica culturale

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